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SPEAKER'S CORNERA RUOTA LIBERA
02/04/2025
Spigolature
Rogue Records e il rock primordiale
Spigolatura è la ricerca minuziosa di cose rimaste in giro, qua e là, che meritano di essere raccolte e non disperse. La rubrica di recensioni minimali curata dal nostro Stefano Nicastro. Il quinto capitolo è dedicato alle ultime uscite della Rogue Records, specializzata nel 7 pollici (The Knight Shades, The Capellas e Dom Mariani), e a due LP di rock "primordiale" (Breadmakers e The Men).

Spigolatura, forma derivata dal predicato verbale spigolare, ovvero la ricerca nel campo, dopo la mietitura, delle spighe non raccolte; in senso figurato: la ricerca minuziosa di cose rimaste in giro, qua e là, che meritano di essere raccolte e non disperse.

Una rubrica dove potrete trovare non dei dischi minori, ma dischi che per svariati motivi, ritardo nella scoperta, passa parola un pochino lungo, poco tempo a disposizione, formati di pubblicazione inusuali (7 o 10 pollici, formato negletto ma bellissimo), passione scoppiata in ritardo, e via dicendo, non hanno trovato lo spazio che avrebbero comunque meritato al momento della pubblicazione.

Una recensione minimale, tre, quattro, paragrafi in tutto, per, come dicono gli inglesi, racchiudere in una nutshell il mood della release e solleticare una curiosità nel lettore.

Questo quinto numero è in parte monografico, dedicato alle ultime uscite di un piccola etichetta francese specializzata nel formato 7 pollici, la Rogue Records, e in parte dedicato a due grandi LP del rock che definisco “primordiale”.

 

 

Breadmakers

Lonesome Sundown

2025 (Soundflat Records)

I The Breadmakers da Melbourne, band che presenta membri provenienti dagli Shutdown 66, Cracked Jaffers e The Puritans, tornano a noi con questo disco per la label tedesca.

Il cuore di questi ragazzi batte al ritmo di un torrenziale R&B, sia che si tratti di pezzi originali come la title track, sia nelle cover proposte: un classico di Bo Diddley quale è di "She's Fine, She's Mine", ovvero "Mojo Hannah" di Andre Williams.

Nel video in calce una carrellata di tutte le canzoni proposte, nota di merito per "Searching Everywhere" e "Shadow of a doubt".

Questo è rock senza tempo, con buona pace di tutti i modernisti (compreso il sottoscritto).

 

 

 

The Men

Buyer Beware

2025 (Fuzz Club Records)

Disco del mese per Blow Up di febbraio, con recensione nientepopodimeno che di Federico Guglielmi. Che dire di più? Ubi maior minor cessat.

Una sorta di bignami del rock degli ultimi 40 anni, dal garage, passando per il punk nel mezzo recuperando tutto l’hard seventies.

Il tutto suonato grezzo, sporco e noisy.

Il brano migliore? Ovviamente quello che riproposto nel video che segue: "Charm".

 

 

 

The Knight Shades

Why (Baby Why!)

2025 (Rogue Records)

La Rogue Records è una etichetta francese di Tolosa che pubblica dischi unicamente nel formato 7”. I generi, come dichiarato dalla label stessa, sono quelli dedicati alle forme più immediate e dirette di rock: dal garage al power pop, dalla psichedelia al punk.

The Knight Shades sono un classico esempio del gusto dell’etichetta, la band di New York, infatti, propone una miscela dei generi sopra citati, in particolare garage punk unito ad un approccio rock di tipo viscerale.

Il lato A è stordente: un giro sinuoso di organo che ti penetra nel cervello su cui si innestano riff chitarristici e vocals tra urla gutturali e coretti tipici del genere. Il lato B è virato verso un corposo R&B impreziosito da “assoli” proto power pop.

Bienvenue nel mondo Rogue.

 

 

 

The Capellas

Love Prayer / Zig Zag Wanderer

2025 (Rogue Records)

Super gruppo i cui componenti hanno militato e/o militano in gruppi storici del genere: The Jack Cades, Embrooks, The Barracudas e tanti altri.

Qui ci spostiamo in territori mod-beat: bellissima "Love Prayer", grande pezzo freakbeat impreziosito dal meraviglioso timbro vocale di Elsa Whittaker.

In calce il video su Youtube: alzi la mano chi non sta battendo il piedino.

Sul retro una cover di Captain Beefheart, omaggio ad uno dei padri della storia del rock blues più alternativo.

Per il sottoscritto, dischetto super!

 

 

 

Dom Mariani

Jangleland / Day after Day

2025 (Rogue Records)

Dom Mariani è un grande, non c’è niente da fare. L’ho sentito come leader dei Datura4, poi ancora nell’ultimo tour italiano degli Stems (bellissimo concerto).

Ora, con alcuni dei suoi storici sodali aussie, ci propone questo dischetto: da un lato "Jangleland", che profuma appunto di sonorità jangle e pollinazione folk rock.

Sul tergo una cover dei Badfinger, formazione gallese nata sui finire degli anni Sessanta, prodotti agli esordi da Sua Maestà Paul McCartney e con una tragica storia alle spalle, estratta dall’album Straight Up del 1971.

Archeologia sonora? Sì ma di assoluto livello.