03/04 Milano – Biko
04/04 Torino - Magazzini sul Po
05/04 Verona - The Factory
25/04 Catania - Mercati Generali
09/05 Bologna – Locomotiv
10/05 Firenze – ExFila
Produttore, DJ e songwriter, Pellegrino incarna l’anima dell'etichetta napoletana Early Sounds ed è pioniere del suono Napoliterraneo. La sua musica, seducente e sofisticata, evoca il cielo stellato sopra il Vesuvio, fondendo con maestria Funk, Disco, Italo Disco, vibrazioni napoletane e Jazz.
Da Napoli a Berlino, dove ha vissuto molti anni e dove ha organizzato il label party di Early Sounds al famigerato club Sameheads, nel vecchio quartiere di operai di Neukölln, i suoi dj-set hanno infiammato le piste di alcuni dei più importanti dancefloor in Europa.
Il suo intenso lavoro di produzione inizia nel 2016 con Periplo (Early Sounds), l’album d’esordio con cui Pellegrino sperimenta nuove sonorità disco e afro-psichedeliche, a cui seguono i progetti di re-edit e rework di alcuni iconici brani italo disco come "A Tour In Italy" di Band Aid e "You're Hurting Me" di Man Face e la rielaborazione del brano “Le Lis” di Billy Cobham.
Nel 2018, alle pendici del Vesuvio, nasce il progetto Pellegrino?&?Zodyaco, che vede l’artista impegnato con la sua band nell’esplorazione estetica del misticismo mediterraneo e nella fusione di ritmi latini e funk: nello stesso anno esce il loro primo disco, Pellegrino pres. Zodyaco (Early Sounds), “ispirato all'antica mitologia delle stelle e alla loro profonda influenza sulla vita marina. Il disco è il risultato di jam notturne sulla scia della tradizione italiana di disco, jazz-funk, fusion esotica e misticismo. Un omaggio alle stelle e ai loro riflessi sul mare”.
Nel 2020 Pellegrino?&?Zodyaco pubblicano “Caucciù” (Early Sounds), un singolo dal sapore più "metropolitano", che si avvicina alla città passando dalla misteriosa isola di Capri, punto centrale dell’immaginario creativo del produttore e del panorama del golfo. “Caucciù” anticipa LP Morphé, pubblicato sempre nel 2020, “dedicato a Napoli vista dal Vesuvio”. Uno sguardo inedito alla città, fatto di visioni contrapposte, luci e ombre che si incontrano in una fusione magmatica di disco, latin, boogie funk e jazz, che omaggia la terra natìa e la sua forte tradizione musicale.
Pellegrino e la sua band continuano a parlare delle due Napoli che convivono, una baciata dal sole l'altra lambita dalle ombre dei suoi vicoli, nell’EP Quimere del 2022, a cui segue nel 2023 “Malìa”, una canzone che cattura la frenesia della metropoli partenopea, con le sue atmosfere rarefatte e il groove contagioso. Il 24 gennaio 2025 pubblica il nuovo disco Koinè, anticipato nel 2024 dai singoli “L’aura” e “Saditè”.
Con il nome Koinè, termine che significa “linguaggio comune”, il lavoro custodisce già nel titolo una dichiarazione d’intenti, dove lingue (parlate e musicali) e dialetti si mescolano creando un mosaico di suoni, sensazioni e visioni che intreccia la tradizione melodica napoletana con la disco, il funk, la jazz fusion e la world music. Pellegrino abbandona gli schemi legati al revivalismo, sperimentando nuove dimensioni compositive e attingendo da un immaginario che fonde strumenti vintage, percussioni etniche e atmosfere mediterranee. Koinè è un viaggio musicale che abbraccia il rischio del cambiamento esaltandone il potere liberatorio: una sequenza di immagini ed emozioni, che attraversa il passato, vive il presente con il suo bagaglio di disillusioni ed aspettative e si proietta verso il futuro alla ricerca di un bisogno d’altrove che ci ricongiunga con noi stessi.
L’album è un elogio delle contaminazioni: dalla musica popolare al synth pop, brani contemporanei che si mescolano con una fusion di matrice “dance”. Un equilibrio delicato tra radici e cambiamento, tradizione e spinta creativa, in cui il progetto Pellegrino & Zodyaco traccia un ritratto autentico e contemporaneo della “nuova scuola” napoletana di cui è stato tra i primi promotori con i lavori Zodyaco I (2018) e Morphé (2020).
Con un’accoglienza positiva da parte della critica specializzata, “Koinè” ha ricevuto anche molti articoli e recensioni su testate come Robinson di Repubblica, Rumore, BlowUp, Rockit, Il Corriere del Mezzogiorno, Extra Music Magazine, All Music, Insidemusic, Le Rane, DLSO, Ondalternativa, Nemo, MEIweb e molte altre. Inserito tra i cinque dischi da ascoltare di Newsic, i brani dell’album sono stati inoltre scelti per le playlist di Rockit, Felt Mag, Nemo e IndieVision.
Il videoclip di “Mario”, brano estratto all'ultimo album Koinè, è curato dalla regia di Michel Liguori, si sviluppa come un racconto simbolico in cui la ricerca dell’ultima copia rimasta di KOINÈ si trasforma in una riflessione sull’identità e sulla memoria. Il protagonista, interpretato da Pellegrino, si muove in una Napoli che appare mutata e distante, inseguendo un vinile che sembra essere il fulcro di un enigma più ampio. Ad ostacolare il suo cammino è una figura incappucciata, Mario, custode di un segreto che rimane indefinito, tra richiami metanarrativi e una fotografia vintage che enfatizza il contrasto tra realtà e percezione.
Durante i concerti, Pellegrino porterà sul palco “Zodyaco”, la dimensione live del suo progetto discografico e il naturale prolungamento del suo universo artistico, una band che ha fondato e che riunisce musicisti di straordinario talento: Gabriella Di Capua alla voce, Igor Di Martino alle chitarre, Ergio Valente alle tastiere, Salvatore Rainone alla batteria, Pasquale Benincasa alle percussioni, Domenico Andria al basso e Saverio Giugliano al sax.
IG: https://www.instagram.com/pellegrino.zodyaco/
Sito: www.earlysoundsrecordings.com